mercoledì, 26 novembre 2008
21:13

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Si può fare

Omaggio Onlus per banco alimentare foto mia da cellulare 2008

Alle ore 10 di sabato 29 Novembre  2008 alcuni amici capitanati da Viviana  http://cazzeggiolibero.splinder.com

Daranno vita al raduno dei mitici FDT ma prima di gozzovigliare fra canti e risa doneranno
un paio di ore alla Colletta Alimentare un bellissimo gesto d’amore!
L’indirizzo dove si svolgerà il raduno è presso la Coop  Viuzze delle Case Nuove 9
Ponte a Greve –Scandicci- Firenze.
Un’occasione speciale come speciale è l’aiuto che possiamo dare Sabato facendo la spesa in tutta Italia, aiutiamo il banco alimentare.Sarà attivo anche un numero dove poter fare una offerta via sms il numero è 48589 attivo da Sabato 29 novembre fino al 15 Dicembre 2008.
    

    colletta08 Onlus

lunedì, 24 novembre 2008
21:29

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Sempre dritto alla rotatoria prendi l'uscita

Archiviato da monicamarghetti in: monica gioca ride e scherza, ho tanta fantasia
garmin mariù

E' proprio una donna di facile navigazione: parla con tutti…
E pensare che io a differenza di lei non so neanche nuotare!
Mi segnala anche l'autovelox: per forza, se non sta attenta lei ai controlli della polizia chi ci sta? Io non posso pensare a tutto ho già i miei problemi con i semafori tendenti al rosso…
Parla sempre, mi sgrida, e poi  mi tocca pure prender la rampa a destra se no si incavola però ha una pecca, non ha l’uomo! Ma io ho provveduto, l’ho scaricato e con tutti gli aggiornamenti!
Prossima destinazione: Costellazione del Cigno a destra verso Orione…lei sicuramente non la troverà e allora io le dirò: -Parlami d’amore Mariù e smetti di ricalcolare è una destinazione questa che:

la si trova solo se ascolti i battiti del cuore e sogni un volo libero.    

 

giovedì, 20 novembre 2008
17:05

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Se mi leggi fino in fondo sorriderai con me

Sdringggg sdenng din don (non so come fare a descrivere il suono buffo che da un po’ di tempo fa il mio campanello) ma da un mesetto a questa parte per ogni stanza che vuoto, che chiudo…si spegne o si guasta qualcosa è come se anche la casa sentisse che non mi appartiene più ,che non profumerà più di  Alessia e di me è davvero come se questa casa sentisse che sto andando via… le porte cigolano, il lucernaio della mansarda si è bloccato, la veranda non si apre più(Marghetti non dire cazzate la casa ha bisogno di manutenzione, la casa non ha anima) …mi volto indietro e piango (a volte mi domando come faccio a produrre goccioloni così grossi visto che il tumorazzo mi ha portato via metà di tutto quello che serve).Io ho la mania del pulito, dell’ordine (il mio ordine comunque  è quello di fare tanta confusione)…dovrei quindi stare bene in mezzo a tutte queste scatole invece no! Sono in forte sofferenza ma passerà!

Ma veniamo al campanello strampalato,era il postino, con un pacco,guardo curiosa chi me lo invia ma  non trovo scritto il mittente quindi lo apro e… che meraviglia sono libri e resteranno con me per sempre trovo anche un biglietto con su scritto : Per te topolina con la speranza che tu possa fare tanti sorrisi un bacio Alberto”
Ecco vi mostro i doni per me valgono più di qualsiasi valore!
E qui ringrazio http://keypaxx.splinder.com  per pensarmi con così tanta dolcezza e amicizia!    



Regali preziosi ricevuti da Key novembre 2008     

mercoledì, 19 novembre 2008
16:30

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Due voci un cuore solo

rose e musica

Stavo sfogliando le pagine del blog e mi sto rendendo conto che  ultimamente ho scritto davvero poco, poco di me ho postato canzoni, poesie, vignette ma non sembra esserci più traccia di me…dove sono finita?

Stavo sfogliando le pagine della mia vita e mi rendo conto che sto continuando a crescere…Ho postato quello che avevo dentro, ogni piccolo frammento parlava di quello che sono, di quello che preferisco, diceva: "io esisto".

Qualcosa o qualcuno mi sta portando via e devo dire che dove sto andando non mi piace, avevo fatto una promessa a me stessa… nessuna lamentela, ma è difficile vivere come sto vivendo ora. …Ho davvero freddo dentro e ho paura.

Qualcosa o qualcuno mi sta trattenendo in questo mondo, anche se non è facile, ma vivere mi sta dando piccole gocce di energia.

Non devo lamentarmi, le difficoltà sono tante, il freddo e la paura li sento. Ma sento anche il calore del sole di un nuovo giorno che facendosi largo tra le nubi scure mi sussurra: "Alzati, Monì, vai incontro alla tua giornata e sorridi. Permettimi di continuare a sopravvivere e a riscaldarti il cuore".

 

lunedì, 17 novembre 2008
18:04

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Ode al giorno felice

Novembre 2008 monica un giorno felice

Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.

Camminando,dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto,gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.

Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto,
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia,il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché si,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.

Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felice con l’erba
e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
essere felice con te,con la tua bocca,
essere felice.

Pablo Neruda

mercoledì, 12 novembre 2008
22:48

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Buia e tempestosa

Archiviato da monicamarghetti in: canzoni, comunque con i tacchi, camino acceso e mezza mela
snoopy5


conoscersi confondersi
prova a prendermi
c'è da perdersi
il tempo cura le ferite
ancora io le mie non le ho guarite
prova a credermi
c'è da ridere
e ridendo ti parlo di me
dell'amore
poche parole per te
che sai comprendere quel male
che fa pensare che
io somiglio a te a te
conoscersi nascondersi
prova a dirmelo
che sai piangere
il tempo corre con le sue salite
ancora io le mie non le ho finite
prova a spingermi
c'è da vivere
e vivendo ti parlo di me
dell'amore
poche parole
per te che sai comprendere quel male
che fa pensare che
io somiglio a te
io somiglio a te
e ridendo ti parlo di me
dell'amore
poche parole
per te che sai
comprendere quel male
che fa pensare che
io somiglio a te a te
io somiglio a te…

mercoledì, 05 novembre 2008
22:51

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sabato, 01 novembre 2008
09:12

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Invernale

Archiviato da monicamarghetti in: un regalo, con le parole di un poeta
ghiaccio-bollente

Invernale (G.Gozzano 1913)


«...cri...i...i...i...icch...»….l'incrinatura

il ghiaccio rabescò, stridula e viva.

«A riva!» Ognuno guadagnò la riva

disertando la crosta malsicura

.«A riva! A riva!...» Un soffio di paura

disperse la brigata fuggitiva.

 

«Resta!» Ella chiuse il mio braccio conserto,

le sue dita intrecciò, vivi legami,

alle mie dita«Resta, se tu m'ami!»

E sullo specchio subdolo e deserto

soli restammo, in largo volo aperto,

ebbri d'immensità, sordi ai richiami.


Fatto lieve così come uno spettro,

senza passato più, senza ricordo,

m'abbandonai con lei, nel folle accordo,

di larghe rote disegnando il vetro.

Dall'orlo il ghiaccio fece cricch, più tetro...

dall'orlo il ghiaccio fece cricch, più sordo...


Rabbrividii così, come chi ascolti

lo stridulo sogghigno della Morte,

e mi chinai, con le pupille assorte,

e trasparire vidi i nostri volti

già risupini… lividi sepolti...

Dall'orlo il ghiaccio fece cricch, più forte.

.
Oh! Come, come, a quelle dita avvinto,

rimpiansi il mondo e la mia dolce vita!

O voce imperiosa dell'istinto!

O voluttà di vivere infinita!

Le dita liberai da quelle dita,

e guadagnai la ripa, ansante, vinto...


Ella solo restò, sorda al suo nome,

rotando a lungo, nel suo regno solo.

Le piacque, alfine, ritoccare il suolo;

e ridendo approdò, sfatta le chiome,

e bella ardita palpitante come

la procellaria che raccoglie il volo

.
Non curante l'affanno e le riprese

dello stuolo gaietto femminile,

mi cercò, mi raggiunse tra le file

degli amici con ridere cortese:

«Signor mio caro grazie!»

E mi protese la mano breve, sibilando…vile!