giovedì, 31 agosto 2006
11:13

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Eccelsa poesia d'amore agricola

Archiviato da monicamarghetti in: sorridere

Caro amore mio, sotto questo sterminio di stelle, il mio cuore batte per te come
il motore di un motocoltivatore.
Nei tuoi occhi profondi e blu vedo il mare, e dentro al mare le sardine che
sguazzano.
Ti farei il cortile ma mi manca la ghiaia.
Il mio cuore senza d te è come un campo senza letame.
I tuoi capelli si attorcigliano alla mia mano come la lana di vetro attorno al
tubo del cesso.
La tua pelle è più liscia del pelo di una talpa.
Le tue tristezze mi fanno più male di una badilata in faccia.
Ti regalerei un fiore ma..per dinci bacco..sono del WWF (che non con i fiori poi..)
Nonostante tutto io te siamo legati assieme come il budello è legato col
salame..


Non è di mia creazione ma mi ha fatto troppo ridereallegro_trattore poesia agricola

 

 

                                                                                                         

mercoledì, 30 agosto 2006
20:15

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Dedicata

Archiviato da monicamarghetti in: sofferenza e mancanza

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Sono pensierosa un pochino triste e perché no anche un po’ arrabbiata.

Non me lo concedo mai il lusso di essere arrabbiata!

Delle volte (spesso a dir la verità) capita che venga presa e sbattuta un po’

A destra un po’ a sinistra  una cosa che mi fa soffrire tantissimo e a farlo sono

Le persone che dovrebbero non dico amarmi ma almeno volermi bene.

Ora ho tante cose che mi frullano nel cervellino...

Avevo tante cose carine e buffe da raccontarvi…

Ma credo perdonerete se stasera posto una cosa "Dedicata"

A tutte quelle persone che mi stanno facendo soffrire.     

 

 

Brutta,

Sei brutta e

anche un po’ cattiva,

hai il volto coperto

la tua voce

che non ha voce

le tue mani

che non mi accarezzano

a tanto tempo

Il tuo profumo

Che non profuma più

Tu sei Brutta

Io però ti amo ugualmente

Ma non torturare il mio cuore

Non diventerò brutta come te

Non mi toglierai il sorriso

Non più

Posso scaldare

Il tuo cuore

Ma dimmelo

Con la tua voce

Accarezzami

Abbracciami

Amami “ MAMMA”

Ho bisogno di te.

 

 

 

 

 

                                              

martedì, 29 agosto 2006
22:07

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...E adesso

Archiviato da monicamarghetti in: amore, hot , con parole mie

… e adesso della pelle finalmenteamore e colore

apro tutti i pori!

a un tocco, a un profumo, a una parola…

Sensibile, nulla trascuro.

Vita, amore

toccami. Io su di te muovo le mani

insinuante e leggera…

Nulla trascuro.

Concedi l’assaggio

di tutti i tuoi sapori:

il dolce, l’aspro, l’amaro…

anima e corpo

a intonare il canto

a te, vita,

il mio grido d’amore

armonioso

sale e non si interrompe.

 

                                                                       

 

martedì, 29 agosto 2006
12:45

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Malincogioia

Archiviato da monicamarghetti in: parlo di me, non aver paura di me, nessuna tristezza

Malinconia. altalena

Adesso ti guardo, sto imparando a conoscerti,

a volerti bene, a non temerti più.

Voglio accudirti, considerarti compagna, non più nemica.

Facciamo la pace. Tu sei parte di me.

Ma non sei: “me”.

Stammi a guardare

mentre caparbia vado intessendo sentieri di gioia.

Non più cercando, ma da dentro

generando gioia,

Per la strada incontrando

compagni di viaggio, ognuno con in tasca un sorriso,

magari dimenticato da tempo.

Moltiplica inattesa di mani che si stringono,

di carezze, di risa.

Scambio di ghirlande colorate d’amore.

Inesauribile mare di serenità.

Malinconia, quando ti affacci,

anche a te ora sorrido.

 

 

 

 

 

lunedì, 28 agosto 2006
19:42

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Mare

Archiviato da monicamarghetti in: emozioni e sensazioni, con parole mie

Decidersi e partirebacio sotto al cappello

Di passo in passo andare

Per arrivare

All’isola sognata

Dove con poco,

sarò felice.

Attimi,

sguardi

un bacio sotto al cappello

riceverò da te,

mi tufferò fra le tue braccia:

ma non so nuotare in questo mare...

… mi aiuti?

 

 

 

                                     

domenica, 27 agosto 2006
18:22

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Sussulto

Archiviato da monicamarghetti in:

Un sussulto…

monyluglio2006mi giro di scatto:

ho sentito lieve il tuo tocco

sulla spalla sinistra.

Ma non ci sei.

Dai miei occhi

scendono lacrime

che non so controllare:

è la tua

non presenza

che pure mi avvolge e mi scalda.

Mi manchi,

mio amore,

sussurra

ma piano, che io sola possa sentire

che è me che tu vuoi

grida diritto nei miei occhi

il mio nome.

Ti risponde il mio amore

e tutta l’anima mia.

 

 

 

 

 

sabato, 26 agosto 2006
20:29

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Gerovital & Vitamin

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Vitamina e Gerovital:  piccola cronaca dal rutilante mondo femminile al telefono

 

V: Ciao piccolina!

G: Ma ciao, dov’eri finita che chiamo chiamo e non trovo neanche la segreteria per dirtene quattro per filo e per segno…

V: Come dov’ero finita io, dov’eri finita tu… mi ti sei smorzata come un lumino…

G: Eh, cara Vity, cara gioia, anche i lumini più  robusti finiscono lo stoppino! Son qua che son cera squagliata, ti dico… ma tu, piuttosto, hai una vocettina furbina…

V: Furbina ‘sto… ‘sta… appunto, dico…

G: Dico, dico, non dire mica, veh, ricordati che sei una “signaura”… (1)

V: Una signaura, sì, lo puoi proprio ben dire, mi dovevi vedere ieri sera coi tacchettini , il vestitino della festa  modello adesso ti faccio vedere io…

G: Cosa sei andata in giro a far vedere cosa… quando mi dici così mi metto in ansia, mi metto!

V: Nuda: la caviglia era tutta nuda e cruda se è per quello. D’altro no. Lo sai che sono timidina come un’anatroccola che non sa mica nuotare…

G: A me mi sembri più una papera: dove è che sei andata a starnazzare, su dimmelo mò…

V: Dunque, ieri sera si presentano a casa mia, ma tardino, sai, ero già in ciabattine, la Tecla e la   Giuditta. Tutte apostino e con una messa in piega  che chissà come ci aveva sudato su la Gabriella pettinatrice a far su l’impalcatura. Una tintina, la Tecla, di un rosso tiziano che Tiziano si rifiuterebbe di metterci vicino il nome anche da morto.  La Giuditta fasciata in un paio – secondo me anche due – di pantaloncini pinocchietto rosa che la imbudellavano come una salsiccia con effetto insaccato che più realistico non si poteva. Col posteriore mappato di strass che sembrava dovessero saltar via da un momento all’altro stile fagioli messicani facendo un plop plop di viva la libertà…

G: Socci, se sei maligna… ma ti sei mangiata pane e serpente?

V: Vorrei vederti te: si presentano a casa mia alle 11 e mezza e mi danno tre minuti di orologio per prepararmi: vedi mò… almeno lasciami criticare, che lo faccio di cuore! “Andiamo a ballare al parco Tossoni (2) che c’è la festa…” Sai come parla la Giuditta tutta strascicata: per farla tacere ho detto “Va bene mò, vengo anch’io!”

G: Hai fatto bene, bestiolina, è tutta l’estate che te lo dico: ma vai mò un po’ fuori, ma fuori davvero, mica come un balcone con la testolina come ci vai tu ogni tre per due…

V: O, Gery, vuoi che ti racconti o che ti mandi anche un po’ a spendere…

G: Eh, allora c’hai sì da raccontare… serata piccante?

V: Puoi ben capire…, piccante come il peperoncino di Soverato… (3)

Sta un po’ ben a sentire: arriviamo al parco alle dodici meno 10, la festa impazza. Il dj: capello gellato, anche se il gel era ormai slittato tutto sul collo, camicia avaiana modello siamo a Imola ma vero che è tal quale come essere a Maui?, musica mix selvaggio da non capirci una fava e una rava.

G: Ma almeno c’era bella gente? Cioè, almeno da lustrarsi un po’ gli occhi?

V: Tutta roba scelta, non ti confondere mica… dei roiti (4) da paura che mi sono guardata io e la Tecla e la Giuditta e mi son detta: eccole qui le charlie’s angels in libera uscita!

Comunque, il cielo ha deciso per me: il tempo di una bibitina, tre patatine che a quell’ora lì avevano già preso tutta l’umidità che potevano, sette no grazie non ballo, due non so ballare, un c’ho la caviglia slogata, ed ecco che è venuto giù un batasso (5) d’acqua da paura.

Abbiam tirato su tacchetti e messe in pieghe sfatte e grondanti e sono tornata alla mia casina bagnata come un pulcino…

G: Appunto, come una papera. Ci stavi propro a tuo agio, allora… Seratina bizzarra , Vity…

Ritenta mò, che sarai più fortunata… Ciaao ciaaao ciaaaao…

V: Ci ritento sì! Ciaao ciaaao ciaaaao…

Note: 

1) è fondamentale, per gustare appieno il brano, simulare leggendo un impeccabile accento romagnolo

2) in realtà “Tozzoni”, ma Romagna vuole che la zeta sivoli in essse sensa misericordia

3) Soverato: amena località calabrese nota per la produzione del famoso apprezzato peperoncino

4) roito: neologismo autoinventato e aggiunto al vocabolario. Sta per rumore corporale di diversa e varia provenienza

5) idem come sopra. Sta per “acquazzone sostenuto”               

venerdì, 25 agosto 2006
14:52

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Linus

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Non son fatta di briciole,linus e la copertina

No.

Ma son fatta di tanti pezzettini.

Quadratini colorati.

Come una coperta naif…

Guarda: un sole che ride,

una nuvola che piange,

un vento che scompiglia.

Le stelle più belle,

mi guardan da lassù.

Un cuore,

che ora è innamorato.

Non si aspetta nulla,ma ci spera.

E ora che ne dici,

Dolce amore mio,

di coprirti di me?

Non son fatta di briciole,

ma son fatta per te.

 

 

 

 

 

giovedì, 24 agosto 2006
19:39

commenti (111)

25 Febbraio 2006

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Tu

abbi stima di Te così come sei

non sprecarti a invidiare

chi non sarai mai,

perché ognuno è irripetibile

nel suo essere unico.

Lei,

ricorda,

ha già così poco

di cui nulla ti nega,

mai.

A volte solo un  sorriso,

magari una sola carezza…

Rendile ogni tanto

almeno una parola.

 

Ho ripreso uno dei miei primi post. Ma proprio dei primi, e me lo sono rimesso in ordine per benino come lo avrei scritto oggi. L’ho fatto per metterlo via lavato stirato e piegato.

E sono contenta di poter dire “ti ripongo perché non mi appartieni più”.

Non c’è più quella Monica triste e spaesata, per cui ogni abbandono, ogni rifiuto era una ferita troppo grande. Adesso sono una innamorata della vita, e se ancora rifiuti ci saranno, ora mi voglio bene abbastanza da non lasciarmi più stracciare il cuore.

Poverino… lui, il post, era lì solo e senza neanche un commentino. E chi si immaginava che sarebbero arrivati tanti amici, qui nella casina virtuale, che avrebbero reso il mio tornare alla vita così entusiasmante?

Se la casina è virtuale, l’affetto e la vicinanza degli Amici che la frequentano e la abitano insieme a me è reale e la sento come parte della mia nuova vita.

Vi voglio bene.

 

Adesso strizzate i fazzoletti e cantate una canzone. Anche quelli stonati. Anzi, quelli stonati cantino più forte. Ecco! Chi comincia?

 

 

 

                                                                                 
mercoledì, 23 agosto 2006
21:02

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Facciamo l'amore ridendo

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Dove dimora l’altra metà di me?amore sulla spiaggia

Non una prova

Non una voce…

Ma esiste.

L’altro.

L’altro che mi è destinato.

In due. Noi due.

Per esempio

su una spiaggia.

Deserta.

Sempre più vicini.

Scoprirci.

Occorre un tempo infinito.

Non ho fretta.

E Tu?

Non accelerare, non forzare…

Tempo, tempo, per scoprirci

L’attimo

la pelle.

Il corpo di entrambi. Esauto di desiderio.

L’anima..

I nostri corpi

in un viaggio.

Mi sfiori

Ti sfioro.

Ti prendo

mi prendi..

Dei due

Uno

Magicamente.

Composizione.

Dai corpi sale una voce

Intimo e segreto ciò che sacralmente accade.

Non due ma uno.

Il sole tramonta. Ora.

Su di noi.

Grido al mondo

piacere e amore

tutt’uno…

Ma c’ho il singhiozzo.,..

puoi rimandare…?

tieni duro

non ti smollare.

Trattieni il respiro…

conta lentamente insieme a me.

Uno… due… tre…